Il Consiglio dei Ministri ha fatto slittare il decreto legge contenente le disposizioni urgenti in materia di emergenza rifiuti e decoro urbano, ossia il documento che prevede la mano pesante nei confronti di chi gestisce o realizza una discarica non autorizzata. Il documento prevede, inoltre, tolleranza zero verso i 'writers' che imbrattano i muri delle città.
Ma entriamo nel dettaglio del documento.
Per la tutela del decoro urbano il Governo prevede multe fino a 30mila euro e sei mesi di carcere per chi ''imbratta i muri degli edifici'' e 10mila euro ai proprietari dei palazzi che non elimineranno i disegni e le scritte entro 90 giorni.
Inoltre, 3mila euro per ''chi sposta, manomette o insudicia i cassonetti dei rifiuti''. Le spese sostenute dai condomini saranno detraibili dalle tasse. Il disegno di legge autorizza i Comuni all'utilizzo della videosorveglianza e istituisce la Giornata nazionale dell'Ambiente (5 giugno). Non solo pene però il DL infatti prevede anche spazi a disposizione dei graffitari: aree demaniali, preferibilmente dismesse che i Comuni potranno concedere, in uso gratuito, ad associazioni senza scopo di lucro iscritte in registri creati ad hoc dalle Regioni.
Uno dei punti salienti del documento è quello che prevede il Commissariamento dei Comuni che non rispetteranno gli obblighi per la gestione dei rifiuti, fino ad arrivare alla rimozione dei sindaci e dei presidenti di provincia e allo scioglimento dei Consigli e delle Giunte.
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